TrashWare


trash

Quando parliamo di TrashWare ci riferiamo all’attività di recupero di materiale informatico normalmente destinato a diventare spazzatura (in inglese trash, per l’appunto). Materiale hardware spesso datato, ancora funzionante (o comunque riutilizzabile o aggiustabile), talora proveniente da computer diversi viene riassemblato per dare vita a macchine nuove e destinabili anche a scopi di utilità sociale, come l’alfabetizzazione informatica e altre attività a supporto per il contrasto al Digital Divide in generale. Tale materiale viene preferibilmente fatto rivivere di nuovo grazie a software libero più adattabile alle esigenze di macchine eterogenee e più “leggero”.

Infatti è solo il connubio tra il Software Libero e il trashwareche detiene tutte le caratteristiche per rendere possibile l’alfabetizzazione informatica e la riduzione del digital divide con il massimo impatto culturale sulle persone e un ridotto impatto sull’ambiente nel rispetto della legalità e della gratuità delle licenze d’uso.

trash-linux

Questo grazie a caratteristiche legate :

  • alla facile reperibilità del software stesso (libero download dal web);

  • alla trasparenza e immediatezza della didattica (libertà di studiare e modificare il software);

  • alla affidabilità e qualità tecnica (a partire dal sistema operativo e le sue interfacce);

  • alla libera concorrenza e al continuo stimolo della conoscenza (“posso farlo anch’io!”)

  • non ultimo vantaggio economico (prevalentemente gratis) ed ecologico (risparmio energetico).

Il Trashware è un’attività che può presentare punti di contatto con il retrocomputing (il recupero di macchine datate e non modificate con finalità prevalentemente collezionistiche), il modding (la personalizzazione – anche estrema – del proprio hardware, in genere il case, per scopi solitamente estetici) o ancora il refurbishment (il mantenimento o la riparazione estetica o meccanica di componenti per lo più destinate alla reimmissione nel mercato a un prezzo più contenuto rispetto ai loro equivalenti venduti come nuovi). A differenza di queste ultime pratiche, però, investire tempo e risorse nel trashware ha sempre importanti implicazioni morali, ecologiche e di solidarietà internazionale.

Infatti lo smaltimento del materiale informatico nei Paesi Occidentali consente, nei casi migliori, il recupero di una minima parte di materiali (oro, argento, rame, ecc…); nei casi peggiori, pezzi di hardware gettati nell’indifferenziata o abbandonati in discariche improvvisate contaminano irrimediabilmente l’ambiente circostante e gli esseri umani o animali che vivono intorno (ad esempio, alla rottura del tubo catodico dei vecchi monitor può seguire la fuoriuscita di sostanze tossiche e/o cancerogene).

trash-tab

Dove finisce il resto del materiale considerato “non recuperabile”? Raggiunge gli angoli più remoti delle regioni più povere del mondo, accumulato in improvvisati depositi a cielo aperto, dalle dimensioni impressionanti, ai cui confini (se non al cui interno!) vivono e lavorano uomini, donne e bambini assolutamente ignari dei seri rischi per la propria salute connessi ai rifiuti informatici (o e-Waste).

trash-chart

E’ importante sottolineare come le aree di raccolta di e-Waste improvvisate nei paesi poveri non siano nemmeno vagamente attrezzate per la gestione e l’idoneo trattamento del materiale informatico in qualità di rifiuto. E, per quanto l’informazione ufficiale in proposito sia ancora approssimativa (non dimentichiamo che i flussi di smaltimento dell’hardware dismesso degli occidentali non sono ancora del tutto trasparenti!), i danni preventivabili per l’uomo e l’ambiente sono ingenti e spesso irreversibili.

trash-photo

Sottrarre alla spazzatura l’hardware che non ci può più essere utile (cerchiamo di non farne solo una questione di moda!) o che non riusciamo più a far funzionare è estremamente importante per smettere di essere complici di una grave ingiustizia nei confronti dell’uomo e dell’ambiente e per improntare il nostro stile di vita, anche dal punto di vista informatico, a una maggiore sobrietà. Oltre ad essere una maniera per risparmiare in termini di risorse future e di economia presente.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...