NO DROGA, NO MAFIA


PUOI SEMPRE DIRE NO!

Dinanzi al fallimento del proibizionismo (che nega la legge della domanda e dell’offerta);

A fronte degli ostacoli politico-culturali che impediscono la liberalizzazione;

Rimangono SOLO DUE  alternative CONCRETE per opporsi al narcotraffico e con esso alla criminalità organizzata internazionale:

A) AUTOLIMITAZIONE: rifiuto di rifornirsi di sostanze psicotrope dallo spaccio illegale (boicottaggio del narcotraffico).

B) BOICOTTAGGIO (vedi sopra) + eventuale AUTOPRODUZIONE (filiera cortissima: ciascuno produce esclusivamente per se’)

NON FA FIGO!

Comprare sostanze dallo spaccio illegale (o sostanze delle quali non siano noti tutti i passaggi della filiera di produzione) NON E‘ UN ATTO DI SOLIDARIETA’ VERSO LE POPOLAZIONI CHE LE PRODUCONO perchè impedisce loro di emanciparsi dalle economie-ombra entro cui il narcotraffico le relega e con le quali l’Occidente giustifica il proprio controllo sui paesi di provenienza delle sostanze stesse!

Non dimentichiamo inoltre che esistono molte altre problematiche connesse ai narcotraffici, che finiscono con l’impattare negativamente sulla tutela del territorio e della biodiversità, sulla gestione dell’inquinamento, ecc…

Non è già abbastanza?

PROCURARSI  UNA CANNA DAL TRAFFICO ILLEGALE POTREBBE VANIFICARE L’ACQUISTO DI UNA BARRETTA DI CIOCCOLATO FAIR TRADE!

Pensaci!

E’ IMPORTANTE PARLARNE

Non è facile avviare la discussione in pubblico su un argomento così  delicato anche perché contrastare il problema sembra impossibile.

Porzioni crescenti di popolazione (soprattutto i giovani e i giovanissimi) hanno avuto o stanno avendo almeno un contatto con il mondo delle sostanze psicotrope: il narcotraffico e in generale la criminalità organizzata sono realtà che ci riguardno tutti sempre più da vicino.

Ciononostante potrebbe non essere semplice affrontare in modo diretto l’argomento, così come le reazioni ottenibili possono essere le più diverse. Troverai chi non vorrà ascoltare, chi non vorrà capire, chi reagirà con sospetto e magari ricorrendo alla  tecnica  da Saviano definita del raffreddamento: “ma che sarà mai una volta ogni tanto“, “dipende dove ti rifornisci“, “si ma tanto noi per la solidarietà e la cooperazione c’abbiamo già un progetto ” (?!?),” fascista!” (questa poi… che c’entra??? ebbene, sentiret questo e altro…).

La verità forse è che l’argomento fa paura.

Il periodo storico e politico non è dei migliori  ma è proprio la tragicità del momento che dovrebbe portarci a considerare irrinunciabile la sensibilizzazione al problema, se necessario ricorrendo al buon, vecchio attivismo. Ciononostante, sappi che

NON SERVONO EROI

Infatti tutti noi disponiamo già dei mezzi necessari e sufficienti per contribuire a cambiare la situazione!!!

NON SERVONO SANTI

E comunque spesso i grandi santi prima della conversione sono stati grandi peccatori. Non pensare a quello che hai fatto, ingenuamente o intenzionalmente. Pensa a quello che puoi fare!

BASTA DAVVERO POCO…

… per avviare una catena informativa che si perpetui in un domino senza fine, una volta fatto proprio questo nuovo approccio al problema. Vuoi un esempio?

Un modo semplice per iniziare a rompere la barriera del silenzio, può essere  scrivere lo slogan NO DROGA, NO MAFIA  sulle banconote di tutti i tagli che userai d’ora innanzi.

L’euro è una moneta che può viaggiare molti km e permette, soprattutto se scrivi il messaggio in diverse lingue, di far varcare al tuo pensiero i confini nazionali, trasformando la tua banconota in un messaggero.

Così facendo potresti permettere a qualcun’altro di riflettere sul problema come stai facendo tu adesso, e aiutarlo a prendere la propria strada con maggiore consapevolezza.

Ora tocca a te…

Una risposta a NO DROGA, NO MAFIA

  1. Anonimo scrive:

    Dopo questo http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/05/20/news/attentato_di_brindisi_le_reazioni-35517640/ nessun sentimentp, nemmeno la paura, può essere superiore allo sdegno, oltretutto uccidere dei sedicenni non ha niente di politico, non ottiene e non dimostra niente, se non piccolezza di un pensiero mafioso sempre più “di bassa lega” e che non sa nemmeno dove andare più a parare…

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