Avete pensato all’albero?

Dopo l’annuale tradizione di piantare un albero in occasione dell’Earth Day, dopo il 21 novembre, promosso a giornata internazionale dell’albero dal ministro per l’ambiente nel 2010, e l’uscente 2011 che dovrebbe essere stato l’anno internazionale delle foreste, verrebbe da chiedersi: ma ci abbiamo pensato davvero all’albero (e non certo quello di Natale! A proposito, giacché ci siamo mettiamone pure in discussione l’originalità!)???

L’albero è sempre stato presente nella vita dell’uomo con una potente valenza simbolica – anche esoterica . Si è cercato invano, ad esempio tramite il bonsai, di dominarlo, ma in realtà è stato lui a vincerci, diventando un punto di riferimento per l’immaginario delle più diverse culture, dai celti allo sciamanesimo siberiano, dalla cabalà alla mitologia ugrica, fino al sambuco della wicca e alla metafora genealogica a cui quotidianamente ricorriamo senza nemmeno rendercene conto… Gli alberi ci hanno accompagnato passo dopo passo sul piano trascendente (dilettatevi pure con gli ulteriori approfondimenti proposti qui, qui e qui) prima ancora che materiale, al punto da mettere – è il caso di dirlo – radici nel nostro inconscio (avete mai sentito parlare del test dell’albero? Qui alcuni esempi di possibili risultati…), come avviene o meglio avverrebbe per i così detti tree hugger [slang che sta per “ambientalista”, talvolta usato impropriamente per indicare un “eco freak” ], abbraccia-alberi alla ricerca di sé stessi  e del proprio benessere (si veda in proposito questa cura per la depressione post partum proposta dal Comune di San Casciano).

E noi come ringraziamo questi esseri viventi, talora vero e propri monumenti della Natura, che silenziosi ci guardano (con tanto di viso!) e non favellano?

Innanzitutto uccidendoli in maniera indiscriminata (insieme ovviamente ai loro “abitanti), come purtroppo continuano a denunciare video shock come quello di Green peace (che denuncia i crimini forestali di Asia Pulp and Paper) o report come quello sullo stato delle foreste liguri .

E per quanto si suggeriscano rimedi (mai sentita l’editoria salva foreste?) prima che per contrastare la deforestazione (fenomeno leggibile anche in un’ottica di genere) sia troppo tardi, sempre più difficile è ricordarsi che la sofferenza di questi giganti buoni è spesso molto meno eclatante  oltre che vicinissima a noi.

E’ vero, non tutti sono passivi dinanzi agli eventi. C’è ad esempio chi muore per difendere l’Amazzonia (come questi due coniugi) e chi invece propone forme di attivismo “piccante” dall’impronta sensazionalistica (ma riusciranno a sensibilizzare davvero gli spettatori?!?). In entrambi i casi, si tratta di soluzioni molto lontane dal quotidiano dei più, e difficilmente introducibili nella propria routine, a meno che non se ne voglia fare una scelta di vita.

Forse si potrebbero compiere dei gesti più semplici ma di sicuro effetto una volta resi abitudine, come evitare di buttare la cicca della sigaretta dal finestrino dell’auto o – siamo anche nel periodo giusto – risparmiare la vita di qualche abete sotto le feste e riutilizzare di anno in anno un sufficientemente robusto surrogato sintentico da addobbare in attesa di Babbo Natale. Come sempre, mai sottovalutare la forza del numero!

Ricordatevelo la prossima volta camminerete silenziosi in un bosco, soprattutto se incontrerete il “vostro” albero.

Informazioni su Jaulleixe

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3 risposte a Avete pensato all’albero?

  1. Web sul blog ha detto:

    Il cambiamento dell’umanità deve partire nel rispetto verso la natura e le sue creature. Vi auguro un sereno 2012 e speriamo che l’uomo impari dalla natura.

  2. Alvise ha detto:

    Mai sottovalutare la forza del numero!
    Non potrei essere più d’accordo con questo vostro articolo. A tal proposito segnalo (ma sicuramente lo conoscete già) un sito che permette alle persone di dare un contributo concreto al ripopolamento delle foreste: http://www.tree-nation.com.
    E dato che anche i meravigliosi oceani del nostro pianeta si sono riempiti goccia dopo goccia, vedo come fattibilissimo il cambiamento dell’umanità. Cuore dopo cuore, albero dopo albero.
    Grazie per la vostra attività,
    namasté

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